Pipers alla Army School of Piping

 

Lezioni da You Tube (in inglese)

 

 

Apprendimento della tecnica di base

Per iniziare a studiare correttamente la cornamusa scozzese, esattamente come per qualsiasi altro strumento musicale, la cosa migliore da fare sarebbe di rivolgersi ad un maestro qualificato. Come già specificato in altre sezioni del sito, io sono sempre disponibile ad iniziare il neofita alla pratica della cornamusa scozzese. Qualora vi fosse impossibile raggiungere me o un altro bravo tutor, ho cercato di condensare in queste righe i corretti principi basilari per un rapido auto-apprendimento dello strumento.

Innanzitutto voglio elencare una specie di "percorso mentale" e metodologico per apprendere in modo rapido e senza incertezze. Questo metodo prevede di dividere in step (o fasi di avanzamento) il percorso.

  • Di cosa necessitiamo per iniziare?
  • Un po' di teoria (che non fa male se non si esagera)
  • Prendiamo in mano il practice chanter per la prima volta
  • Proviamo a fare una scala, non è difficile ma bisogna imparare le posizioni
  • Cosa sono quelle piccolissime note tra una nota vera e l'altra?
  • E adesso la grande prova: il nostro primo brano!

 

 

Per iniziare di cosa ho bisogno?

Beh, in fondo di poche cose, ma tutte estremamente importanti:

  • Un practice chanter..
  • Amore e passione per questo strumento..
  • Se c'è, un buon docente..
  • Sennò queste poche righe e un po' di pazienza e attenzione.

Quando avrete tutti questi ingredienti a portata di mano, sarete pronti a partire insieme per questa meravilgiosa avventura che è suonare la Great Highland Bagpipe!! Andiamo a cominciare.

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Un po' di teoria

Premetto che queste pagine non possono e non vogliono sostituire un manuale, nè essere esaurienti come guida, ma vogliono solo essere pagine di orientamento per chi si avvicina o vuole avvicinarsi alla Great Highland Bagpipes.

Ok, ora abbiamo il nostro practice nuovo di zecca, il manuale e vogliamo iniziare. La cosa migliore sarebbe prendere lezioni da un maestro in modo da minimizzare gli errori di impostazione ma...

Per prima cosa impariamo come si suonano le singole note sul chanter da studio, e in definitiva sul chanter della cornamusa. A differenza di quanto molti pensano, non è sufficiente aprire sequenzialmente i fori dal basso verso l'alto (come ad esempio si fa sul flauto dolce) per ottenere le note corrette. Nella cornamusa scozzese, ogni nota ha una sua precisa diteggiatura, che va studiata con cura ed eseguita correttamente, pena l'ottenere note fuori scala e stonate. Questa particolarità è dovuta al temperamento armonico e non al temperamento equabile dello strumento.

Innanzitutto, definiamo la scala naturale della Great Highland Bagpipes.

Scala tonale della Great Highland Bagpipe

Come potete vedere sopra, l'estensione della cornamusa scozzese è di sole nove note, dal SOL basso al LA alto. Si tratta un realtà di una scala misolidia, e cioè di una modalità particolare, dove il settimo grado della scala (SOL) è in realtà espresso nella chiave bemolle.

Su una scala (ottava) di riferimento tipica in DO maggiore, la differenza tra la modalità Dorica e la Misolidia è espressa così:

Dorico:     DO RE MI FA SOl LA SI DO
Misolidio:  DO RE MI FA SOL LA SI bemolle DO

La cornamusa scozzese è però uno strumento la cui intonazione naturale è il SI bemolle. La nota tonica (fondamentale) dello strumento è un SI bemolle, e da questa si dipana tutta l'ottava, mentre è presente il settimo grado della scala inferiore. Un po' complicato? più da definire teoricamente che in pratica.

Per semplificare la lettura ai pipers, si è usata la convenzione di scrivere la scala dello strumento come se fosse una scala di LA maggiore, per evitare alterazioni in chiave e rendere più agevole la interpretazione dei brani.

Quindi dobbiamo ricordare che, mentre noi leggiamo le partiture come fossero scritte in LA maggiore, in realtà lo strumento suona in SI bemolle misolidio..
Per chiarire ulteriormente il concetto ho realizzato la tabella che segue che compara le singole note come sono scritte secondo lo standard convenuto e le note naturali che invece emette lo strumento.

NOTA CONVENZIO-NALE SCRITTA
NOTA EMESSA NELLA REALTA'
NOME ANGLO-SASSONE
SOL BASSO
LA bemolle
Low G
LA (tonica)
SI bemolle
Low A
SI
DO
B
DO
RE
C
RE
MI bemolle
D
MI
FA
E
FA
SOL
F
SOL ALTO
LA bemolle
High G
LA ALTO
SI bemolle
High A

Ma evitiamo di confonderci le idee, poichè questa disquisizione tecnica serve soltanto a capire la vera intonazione dello strumento, per eventualmente comunicarla ad altri strumentisti qualora dovessimo suonare insieme, per sempio, ad una tastiera.
Nella pratica, il discorso appena fatto, avrà un valore molto relativo.

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Diteggiatura

La prima cosa che dovete imparare è che la cornamusa non si suona come un flauto dolce, cioè chiudendo i fori con i polpastrelli, ma con il tratto mediano delle dita (falangine/falangette) in modo che le mani assumano una postura naturale e non forzata sullo strumento.

Il chanter è dotato di otto fori, e nel practice questi sono abbastanza piccoli, mentre nel chanter della cornamusa sono decisamente più larghi. Non spingete troppo le dita sui fori perchè provochereste una chiusura imperfetta dei fori stessi con suoni decisamente stonati e buffi.

Distendete i modo naturale le dita, non contraetele. Sfiorate lo strumento e non praticate un'eccessiva pressione delle dita. Assumete una posizione  rilassata e dolce, insomma non "strangolate" il chanter!

Vediamo ora la posizione di ogni singola nota sul chanter:

posizione delle dita sul chanter

posizione delle dita sul chanter

Le foto che seguono fanno riferimento ad un chanter da cornamusa, ma le posizioni delle dita sono queste, sia per il practice, sia per il chanter.
I cerchietti bianchi rappresentano i fori chiusi, e per chiarezza viene mostrata la posizione delle dita e delle mani per ognuna delle nove note che il chanter di una cornamusa è in grado di eseguire.
Nelle foto esagero volutamente la posizione delle dita alzate, mentre in realtà è sufficiente alzare di pochi millimetri le dita per aprire e chiudere i fori, risparmiando in movimento e guadagnando in velocità.

(n.b tra parentesi trovate la notazione anglosassone)

Sol Basso (Low g)

LOW G
LOW G

SOL basso (Low G). Questa nota viene suonata talvolta nell'esecuzione di alcuni brani, più spesso viene utilizzata per alcuni abbellimenti. Tutte le dita, sia della mano sinistra sia della mano destra chiudono tutti i fori del chanter.

La basso (Low A)

LOW A
LOW A

La basso (Low A). E' questa la cosiddetta nota "tonica" dello strumento. è molto importante perchè è la nota fondamentale della scala e su di essa vengono accordati i bordoni. Tutte le dita chiudono lo strumento tranne il mignolo della mano destra.

SI (B)

B
B

Si (B). Rispetto al La è sufficiente aprire l'anulare della mano destra.

Do (C)

C
C

Do (C). Attenzione perchè qui iniziano le differenze tra un normale strumento come il flauto e la cornamusa. Infatti nella cornamusa alcune posizioni sono cosiddette "a forchetta", cioè le dita non seguono una sequenza naturale di apertura. Nel Do è molto importante alzare il medio ma contemporaneamente chiudere il mignolo destro sul foro del Sol basso. Apparentemente sul practice chanter non si ode differenza, ma sulla cornamusa chiudere il dito mignolo è determinante. Infatti col dito mignolo alzato si ottiene un Do leggermente calante e non accordato sui bordoni. Quindi esercitatevi a tenere SEMPRE chiuso il foro del Sol basso nell'eseguire un DO.

Re (D)

D
D

Re (D). Per eseguire il Re a questo punto è sufficiente aprire anche l'indice della mano destra SEMPRE PERO' TENEDO CHIUSO IL MIGNOLO SUL SOL BASSO. Questo per lo stesso motivo di intonazione espresso prima e perchè ciò facilita la successiva nota in sequenza.

Mi (E)

E
E

Mi (E). Nella cornamusa, l'unico dito che non viene mai utilizzato è il mignolo della mano sinistra. In questo delicato passaggio è necessario prestare la massima attenzione ad una cosa. Avrete notato come fino ad ora abbiamo soltanto mosso le dita della mano destra, mentre le dita della mano sinistra sono rimaste ferme nella posizione di foro chiuso. Quindi le note Sol, La, S,i Do, Re sono state eseguite esclusivamente dalla mano destra. Dal Mi in su invece la mano destra rimarrà ferma nella posizione che sopra viene indicata e muoveremo solo le dita della mano sinistra. Questa distinzione ci permette di dividere idealmente la scala sul chanter in due semi-scale, una inferiore eseguita dalla mano destra (appunto Sol, La, Si, Do, Re), l'altra superiore dalla mano sinistra (Mi, Fa, Sol, La).

Fa (F)

F
F

Fa (F). Proseguiamo nella scala eseguendo il Fa. E' sufficiente alzare il dito medio della mano sinistra. Notate quindi come la mano destra mantiene la stessa posizione del Mi, cioè non si è mossa.

Sol alto (High G)

HIGH G
HIGH G

Sol alto (High G). Anche qui è semplice: alzate l'indice della mano sinistra.

La alto (High A)

HIGH A
HIGH A

La alto (High A). Aprite il pollice della mano sinistra e contempora-neamente abbassate l'anulare della mano sinistra. E' sempre importante l'anulare perchè influenza, come nel caso del Do e del Re l'intonazione della nota acuta. Tale nota deve essere all'unisono, tranne che per differenza di ottava con il La basso. Questo sarà importante per la successiva fase di accordatura della cornamusa.

Praticate bene ogni singola nota prima fino ad avere chiara e definita ogni posizione. Non fate deroghe alla correttezza della posizione delle dita, soprattutto il Do. Ogni cattiva abitudine presa ora sarà poi molto difficile da correggere. Memorizzate ogni nota ed il suo nome relativo, meglio se nella notazione anglosassone di G,A,B,C,D,E,F,G,A.

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La Scala Tonale

Come abbiamo detto, la cornamusa ha una estensione tonale di una nona, ossia di un'ottava (da La basso a La alto) più il settimo grado sella scala inferiore (Sol basso).

Esercitatevi nell'eseguire tale scala lentamente e senza fretta, prestando molta attenzione ai cross-noises che sono quei suon "spuri" che sentiamo quando non eseguiamo correttamente per esempio, il passaggio dal Re al Mi, cioè quando è necessario muovere una gran quantità di dita per passare dalla semi-scala inferiore (mano destra) alla semi-scala superiore (mano sisnistra).

 

Ascoltascala diatonica

 

Ora esercitatevi ad eseguire la scala nelle due direzioni:

Ascoltascala diatonica in entrambe le direzioni

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Gli abbellimenti più semplici

Ascoltail brano scritto qui sopra ed eseguito con gli abbellimenti.

Osservando attentamente la partitura qui sopra noterete come le singole note che compongono il brano siano intervallate da piccoli gruppetti di note. Questi sono gli abbellimenti. Nel brano che segue e che potete ascoltare (Mp3) Dr. Angus MacDonald esegue una serie di marce e reels in cui è chiaramente udibile questo continuo abbellire il brano con questi gruppi di note in rapida successione.

AscoltaDr. Angus MacDonald - marches & reels

 

I primi abbellimenti da imparare

Prima di arrivare a comporre abbellimenti complessi è necessario definire cosa essi sono e perchè esistono.

La cornamusa scozzese è uno strumento che emette il suono in continuazione, e cioè non è possibile effettuare nè pause di silenzio, nè staccati tra una nota e la'altra, nè aumentare o diminuire il volume del suono. Questo rende la cornamusa uno strumento estremamente monotono. Per ovviare a questa monotonia si è allora pensato di introdurre una serie di abbellimenti (acciaccature) che permettano all'esecutore di dare ritmo e caratterizzare il brano eseguito. Nell'esempio di prima del file riguardante il brano eseguito da MacDonald, abbiamo sentito chiaramente queste acciaccature che danno vivacità ed enfasi. Senza di esse i brani eseguiti alla cornamusa sarebbero spenti e molto noiosi!

Fate attenzione perchè ogni abbellimento ha un suo nome e un suo modo molto preciso di essere eseguito. Non c'è niente di inventato o di lasciato alla fantasia del piper. Qui sta la vera difficoltà dello strumento, cioè nell'imparare ad eseguire questi abbellimenti in modo estremamente preciso, senza sbavature e rapidamente.

Gli abbellimenti nel piping si dividono in diverse categorie: le gracenotes, gli embellishments, i doublings e gli abbellimenti del Piobaireachd, molto complessi e difficili. Per iniziare ci limiteremo ad imparare qui i fondamentali, e cioè alcune gracenotes che ci permetteranno già di eseguire il nostro primo brano correttamente.

Ascoltagracenote sul Sol alto (G gracenote)

E' questa la più comune garcenote. Nellesempio sopra trovate un semplice esercizio per impratichirvi. Ma fate attenzione! nell'eseguire tale veloce nota (come per tutti gli altri embellishments) non è necessario posizionare le dita in modo da eseguire la nota G (sarebbe troppo dispendio di energia e difficoltà), ma è sufficiente alzare il dito (in questo caso l'insdice della mano sinistra) corrispondente a quella nota. perciò è importante memorizzare bene il nome e la posizione di ogni singola nota sul chanter.

Ora provate ad eseguire alcune note come indicato intervallando le gracenotes..

 

Ascoltagracenotes

Fino a che apriamo un dito sollevandolo dal chanter otterremo delle gracenotes aperte, ora vediamo come invece si possa eseguire come gracenote un La basso semplicemente chiudendo l'anulare dell mao sinistra tra una nota e l'altra della semiscala alta..

Ascolta Low A strikes

Ora andiamo ad un abbellimento vero e proprio: il Grip:

Ascolta Grip

Ed ora un Throw:

Ascolta Throw

Adesso vediamo un cosiddetto doubling,  il double A:

Ascolta Double A

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Amazing Grace

Ora, in teoria siamo pronti ad intraprendere lo studio del nostro primo brano, la famosa Amazing Grace. Inizialmente vi suggerisco di impararla senza abbellimenti per "mettrvela nelle dita" e solo successivamente aggiungere uno dopo l'altro tutti gli abbellimenti indicati.

Ascolta Amazing Grace


Conclusioni

Questa breve carrellata no vuole certo essere un manuale completo. E' soltanto un primo accenno di notazione musicale per la cornamusa. Se si vuole proseguire suggerisco di riferirsi al mio manuale su CD-Rom o megio ancora ad un bravo docente. non mi stancherò mai di ripeterlo.

Pietro Malaguti

 

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