Old practice chanter

 

Iniziare lo studio dello strumento col Practice Chanter

Practice Chanter

Prima di intraprendere lo studio sulla Grande Cornamusa Scozzese è necessario impratichirsi con un piccolo strumento, dal costo di poche decine di euro, denominato Practice Chanter. Nella foto sopra lo vedete scomposto nei suoi due elementi principali, il corpo e il cannello di insufflazione. 

Il practice chanter (abbr. p/c) niente altro è se non un piccolo strumentino, in cui il suonatore soffia direttamente, che riproduce un chanter da cornamusa ma il cui suono è decisamente basso e melodioso, tanto da poter essere tranquillamente suonato in interni, cosa decisamente sgradevole con la cornamusa.. Il fatto che, normalmente, sia di dimensioni più piccole non comporta reali differenze dal chanter della cornamusa. la distanza inter-digitale tra i fori del p/c e del chanter è praticamente la stessa. Inoltre questo strumento è indispensabile al neofita per apprendere la tecnica della respirazione diaframmatica, determinante nel suonare la cornamusa.

Cos'è la respirazione diaframmatica? Tutti noi, o quesi, nell'attività di tutti i giorni respiriamo male e in modo incompleto. Questo a causa dello stress e della tensione nervosa. Se ci mettiamo davanti ad uno specchio, in piedi, e respiriamo normalmente noteremo come durante la fase dell'inspirazione (quando tiriamo l'aria dentro ai polmoni) la cassa toracica si espande e si contrae durante la fase espiratoria. Questa è definita respirazione alta, o toracica. In questo modo utilizziamo solo parte dei polmoni e ossigeniamo male il sangue. Se proviamo ad aumentare gradatamente il ritmo della respirazione proveremo una sgradevolissima sensazione di giramento di testa e forse di nausea. Questa è la cosiddetta iper-ventilazione.
La respirazione diaframmatica, invece, utilizza il muscolo cosiddetto diaframma, che è posto come una sorta di "cupola" sotto i polmoni e sopra lo stomaco. Contraendolo costringiamo la base dei polmoni ad espandersi permettendo così una insiprazione di circa 1/3 in più dell'aria che normalmente inspiriamo. Il bello di questa tecnica è che permette una respirazione completa controllando il flusso dell'aria da e per i polmoni stessi. Non mi inoltro in territori che non mi competono e invito chi volesse approfondire la tematica ad effettuare una ricerca su un qualsiasi motore di ricerca. Ci sono centinaia di pagine che parlano estesamente di ciò.

Al fine del nostro studio, la respirazione diaframmatica serve, in sostanza, per emettere un flusso d'aria a pressione costante, e questo è determinante per suonare la cornamusa. infatti non è tanto il valore di pressione che deve essere alto quanto la costanza di questo valore. Una pressione costante su uno strumento a fiato come il p/c genera infatti un suono simile ad un wa-wa-wa, ossia un suono "ondegginate" e impreciso. Perciò imparare questa tecnica sul p/c ci sarà fondamentale per la cornamusa.

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Tipi di Practice Chanter

Practice Chanters

Come potete arguire dalla foto qui sopra, che mostra due bellissimi practice chanters in argento da David Naill, ci sono fondamentalmente due misure, lo standard (a sinistra) e il long-practice (a destra). Dal punto di vista pratico non c'è nessuna differenza. Semplicemente il long-practice ha la stessa dimensione del chanter della cornamusa, e ciò è più gradito ad alcuni per la sensazione che si ha di avere lo strumento reale in mano. Dal punto di vista musicale, ho fatto diversi esperimenti e devo dire che la differenza tra l'uno e l'altro è minima. Forse il long ha un volume di suono leggermente più alto. Inoltre, mentre nel normale practice i fori digitali sono cilindrici e molto più piccoli che sulla cornamusa, nel long tali fori di solito vengono svasati in modo da avere sotto le dita la sensazione del foro, molto più largo, della cornamusa.

Counter Bores
Nella foto si possono notare i fori svasati di un long-practice

Fondamentalmente è una questione di gusti scegliere o l'uno o l'altro. Per vedere qualche esempio di Practice Chanter che personalmente suggerisco segui i links qui sotto:

Tra gli strumenti assimilabili al Practice Chanter, c'è poi una versione che, ultimamente, si sta diffondendo a macchia d'olio, ovvero il p/c elettronico. Questa scelta, però, è suggerita a chi ha già una certa pratica dello strumento. E spiego il perchè.

Practice chanter elettronico Faegerstrom

Il Practice Chantere elettronico (sopra nella foto vedete il TechnoPipes di Anders Fagerstrom) è un bellissimo strumento che riproduce in cuffia il suono sia del p/c che della cornamusa scozzese. E' una validissima alternativa al p/c tradizionale per chi, per esempio, voglia allenarsi in tutta tranquillità in casa, in treno, in autobus o (dopo gli opportuni permessi del personale di volo) in aereo. Infatti il suono viene erogato in cuffia e solo chi suona lo può sentire. I fori sono sostituiti da contatti elettronici, ed è per questo che lo consiglio a chi ha già la pratica dello strumento. Infatti tutta quella parte di tecnica del fiato e di sensibilità dinamica qui si perde. E' però innegabile il fatto che tale "aggeggio" sia un'invenzione geniale per chi vuole allenarsi in completa pace e solitudine!

Un'ultima cosa: se all'inizio un p/c comune di poche decine di euro va benissimo per iniziare, dopo un certo tempo acquistate un buon p/c in Blackwood o in Polypenco. All'inizi ova benissimo anche in Rosewood o Cocus, ma siccome questo strumento vi accompagnerà lungo tutta la vostra vita di pipers, sceglierne uno di ottima qualità nono significa affatto buttare via denaro.

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