
Albero di African Blackwood
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Materiali di costruzione per la Great Highland Bagpipe
La cornamusa scozzese è un aerofono la cui costruzione, apparentemente semplice, è invece caratterizzata da alcuni accorgimenti che fanno la sostanziale differenza tra una cornamusa così-così e un superbo strumento a fiato.
L'aria immessa dai polmoni del suonatore, passa attraverso la sacca, viene qui compressa, ed esce attraverso il chanter ed i bordoni dentro cui sono innestate le ance che, vibrando producono la conseguente vibrazione della colonna d'aria all'interno di dette canne.
Le diverse altezze di suono vengono prodotte, per il chanter dalla varaizione della lunghezza della colonna d'aria determinata dall'apertura delle dita del suonatore, mentre i bordoni, che invece emettono una sola nota fissa, possono essere accordati tramite gli slides, variando la lunghezza della canna stessa.
All'interno dello strumento, quindi, si producono diversi fenomeni di aerodinamica e chi si intende un poco di flussi turbolenti o laminari, sa di cosa sto parlando.
Per questo motivo, nella fabbricazione delle cornamuse, è determinante la scelta del materiale con cui esse sono costruite. Tale materiale deve essere stabile, duro, sonoro.
Storicamente parlando, dobbiamo dire che prima dell'incorporazione ufficiale dei reggimenti scozzesi nell'esercito inglese, vale a dire dopo la revoca dell'atto di proscrizione (1790 circa), la cornamusa era probabilmente costruita in legni locali (quercia, etc.) e con metodi del tutto artigianali, anche imprecisi. La colonizzazione delle terre d'oltremare da parte degli inglesi fece sì che l'esercito si diffondesse un po' ovunque. Una storia narra che le prime prove di cornamuse costruite in legni africani fossero fatte per chè nel porto di Edimburgo le navi sbarcassero le merci in casse di legno che poi venivano scartate e recuperate a costo zero dai pipe-makers locali.
Inizialmente si utilizzò l'ebano, mentre molto più comune er l'uso del cosiddetto African Blackwood, un'essenza durissima e stabile che permise di ottenere strumenti eccezionalmente sonori.
Scheda tecnica dell'African Blackwood
| Nome botanico: |
Dalbergia Melanoxylon |
| Famiglia: |
Leguminosae |
| Nome comune: |
African Blackwood |
| Nome locale: |
Mpingo, Pau Preto |
| Distirbuzione geografica: |
L'albero cresce in grande quantità all'interno di un triangolo comprendente il sud del Sudan, l'Angola e la regione del Transkey in Sudafrica |
| L'abero: |
Cresce in forma di cespuglio o di albero che può raggiungere un'altezza di circa 9 metri e un diametro medio di 30 cm. e in alcune regioni anche di più. Gli esperti legano il fatto specifico della crescita anomala più alla fauna locale che alla normale "gara" tra arbusti. |
| Il Legno: |
La parte interna dentro la corteccia chiara, è di colore marrone molto scuro con venature nere. Questo colore predomina così che l'effetto generale è di un nero intenso. Lo stretto alburno è giallo ocra chiaro e charamente definito. Il legno è eccezionalmente duro e pesante con una densita per metro cubo di circa 1,35 tonnellate (non galleggia). La grana è molto fine e liscia. |
| Stagionatura: |
Il legno secca molto lentamente e tende a spaccarsi durante l'asciugatura specialmente se tagliato in tronchi. L'applicazione di cere o vernici alle estremità dei tronchi parzialmente impedisce ciò. |
| Lavorabilità: |
Estremamente duro nella lavorazione e nella finitura. Richiede strumenti da metalli al carburo di tungsteno per la lavorazione a secco. Crea truciolo fine e frammentato. |
| Utilizzo: |
Naturalmente viene preferito dai liutai e fabbricanti di strumenti a fiato, come le cornamuse, per le sue eccellenti qualità sonore, di stabilità e per resistere molto bene alla saliva e gli acidi rilasciati dalla pelle nel maneggiamento. Viene usato anche in altri ambiti per costruire oggetti di cosmetica (spazzole etc.), calzascarpe, bastoni da passeggio etc. |
Alcuni siti web di riferimento:
Resina Acetalica
La relativa scarsezza e pregio dell'African Blackwood ha fatto sì che negli ultimi anni si sia venuto ad utillizzare materiale di origine sintetica al posto del prezioso legno.
La ricerca relativamente alle qualità sonore e di lavorazione ha portato ad indentificare nella resina acetalica il miglior materiale ad "imitazione" del legno. La resina acetalica tinta di nero prende nomi commerciali diversi in funzione del produttore: Polypenco o Delrin®.
Qui riportiamo una scheda tecnica commerciale in formato PDF sulle caratteristiche di tale materiale [clicca per scaricare].
Dal realizzare accessori quali blowpipes, stocks etc, si è arrivati a realizzare chanters e intere cornamuse (clicca qui per un recensione sulle cornamuse in resina di McCallum).
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