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Laboratorio di manutenzione e riparazione
Nel mio laboratorio di Bologna, al n° 23/A di Via Parisio, posso eseguire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli strumenti dei miei amici e clienti. Possiedo una piccola officina completamente attrezzata con strumentazione di precisione (tornio, frese, etc.) per eseguire lavori di alta qualità quali:
- Manutenzione e ripristino di strumenti fermi da lungo tempo
- Cambio vecchie sacche con montaggio di nuove sacche, sia sintetiche che in pelle naturale
- Sostituzione pezzi rotti e riparazione guasti
- Installazione valvole, sistemi di ritenzione umidità etc.
- Re-hemping con i materiali della migliore qualità
- Restauro completo di strumenti antichi nel pieno rispetto filologico.
Interpellatemi senza impegno per un consiglio gratuito.
Qui sotto potete vedere un esempio di lavoro svolto.
Grainger & Campbell, 1960
Restauro e ripristino completo
La cornamusa è giunta nelle mie mani in condizioni abbastanza critiche. Era evidente il segno di un uso continuo con poca manutenzione. La prima operazione è consistita nello smontaggio totale dello strumento, nella rimozione di tutto il vecchio hemping, della valvola della blowpipe (una vecchia Little Mac) e nella rimozione del sacco sintetico che più che un sacco sembrava un impermeabile tascabile (!!). Tutto sommato però, lo strumento era in condizioni abbastanza buone e suonabile. La lavorazione dello strumento era quella tipica di una pipe prodotta all'inizio degli anni '60: un ottimo blackwood, ben venato e ferrules senza beading, i projecting mounts e la sole del chanter in caseina, una sostanza abbastanza comune allora per riprodurre l'avorio in modo artificiale e che ha la curiosa caratteristica di ossidare creando uno strato superficiale che dall'originale color crema diventava, come nell'esemplare in questione, un bel giallo-arancione. Anche se tale caratteristica estetica era piuttosto "snobbata" perchè tale materiale era riservato agli strumenti più economici (allora era legale usare l'avorio vero), io reputo piacevole allo sguardo questo colore che contribuisce a rendere "vissuto" lo strumento. Unico pezzo non originale, la blowpipe, probailmente sostituita a causa di una rottura. La cover, in buono stato, è la classica in Royal Stewart tartan, simile più al cappottino di un cane che ad una bella cover per un bello strumento. Il chanter era in ottime condizioni, e a parte una pulizia generale, suonava bene ed era intonato con diverse ance (Warnock, EzeePC, Clanrye sintetiche). Lo stato di conservazione generale era buono, unico deterioramento relamente visibile, quello della vernice con cui di solito venivano ricoperte le parti in legno di questi strumenti. [rif. articolo di Andrew Lentz]. A rischio di ridurre il valore filologico dello strumento, ho provveduto alla totale rimozione della vernice, rovinata e scheggiata in molti punti, da tutto lo strumento, tralasciando solo il chanter per la sua intrinseca delicatezza. Ho pulito tutti i pezzi al tornio utilizzando prima lo sverniciante per restauro e paglietta di ferro, terminando poi la pulitura con un panno imbevuto di decerante e solvente. Ho poi lasciato ripostare il legno per una settimana per permettere alle fibre di riprendersi e di far evaporare bene qualsiasi residuo chimico di lavorazione.
La successiva operazione è stata la lucidatura a freddo del legno con cera pura d'api da restauratore, passata tre volte a distanza di un giorno dalla precedente applicazione. L'ultimo passaggio con un panno di microfibra per rendere la corretta satinatura. Anche qui riposo per qualche giorno. Il chanter è stato pulito con una soluzione blanda di acqua e sapone neutro, subito asciugato con un getto delicato di aria tiepida. Tutti i particolari in metallo nickelato sono stati puliti con abbondante Sidol e "olio di gomito".
Lo strumento è stato poi sottoposto ad un nuovo hemping, alla sostituzione della intera blowpipe con una in mio possesso con il mount in caseina (Catalyn). Nuove ance, una nuova sacca Canmore Goretex, ance EzeeDrone e ancia Woarnock medium per il chanter. Una nuova cover McKenzie ha sostituito la precedente copertina per cane mentre ho conservato le cords multicolore perchè molto belle e adatte.

Risultato finale



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