"Per suonare la cornamusa scozzese non è necessario avere polmoni d'acciaio o una tempra particolare, ma solo dedicare ad essa il proprio amore per il suono, per la Scozia, per la musica"
(Pietro Malaguti)
Introduzione allo studio della Great Highland Bagpipe
Avete deciso di intraprendere lo studio della cornamusa scozzese? Molto bene, oppure molto male, in funzione della disponibilità dei vostri vicini di casa, congiunti e animali domestici, a sopportare e a supportare la vostra nuova passione. Sì, perchè la cornamusa scozzese (Great Highland Bagpipe, che abbrevieremo in GHB) è uno strumento bellissimo, pieno di fascino e tradizione.. per chi lo suona. Probabilmente i vostri vicini eccetra non la penseranno come voi, soprattutto quando - alle prime armi - vi accingerete a gonfiare la sacca, nella convinzione che tutto funzionerà al primo colpo.
Ma non scoraggiatevi subito. Cioè non chiudete questa pagina prima di averne letta almeno un po'. Io cercherò di convincervi (poichè ci sono passato prima di voi) che la vostra passione può diventare realtà e che, con costanza e volontà, potrete diventare dei buoni pipers, come è successo a me, e come succede ogni giorno a svariate migliaia di vostri "colleghi" nel mondo.
La GHB - in generale - non è uno strumento difficile. Ne è la prova provata che, come dicevamo poco fa, molte migliaia (forse centinaia di migliaia) di persone in ogni angolo del mondo suonano questo strumento. E si tratta di persone normali, donne, ragazzi e ragazze e bambini. Sfatiamo quindi la leggenda metropolitana che vuole che un piper debba per forza essere una specie di compressore umano capace di far esplodere un pneumatico gonfiandolo con la bocca! Guardate il video qui sotto dove Margaret Dunn suona lo strumento alla Scottish Piping Society of London per rendervene conto di persona. E' chiaro che questo strumento richieda un certo sforzo fisico e di concentrazione; dobbiamo pur sempre gonfiare una sacca, tenerla gonfia in modo costante alternando il gonfiaggio con la bocca allo schiacciamento col braccio, accordarlo, alimentare quattro ance che suonano insieme, poi eseguire (meglio se bene) un pezzo con le dita e forse anche marciare in qua e in là.
All'inizio sembra un affare molto difficile ma vi garantisco che con la tenacia (vostra) e la pazienza (dei vostri cari) si arriva sempre ad un buon risultato. Anche la prima volta che avete fatto scuola guida per prendere la patente vi sarete chiesti come fare per coordinare tutti quei movimenti atti a muovere il vostro veicolo, magari chiacchierando col vostro vicino passeggero, accendendovi (se fumate) una sigaretta e regolando l'autoradio. tutto contemporaneamente. Eppure avete quasi sicuramente una
patente di guida e vi spostate in modo onorevole da un punto A ad un punto B senza provocare danni a voi e agli altri. Allo stesso modo potete pensare che lo studio che state per intraprendere si concluderà in due modi: 1) la passione si spegne subito e gliela date su. 2) la passione si autoalimenta da sè e giorno dopo giorno vedrete la vostra bravura crescere. Mi auguro che la strada che intraprenderete sia la 2 e che nel tempo diventeremo amici. Io di amici, colleghi, allievi ne ho un sacco; tutta gente normale che passa una parte del suo tempo libero con una passione: quella per la cornamusa appunto, sana, divertente, curiosa. Guardatevi sempre, come faccio io, dalla pigrizia. Ogni giorno (o quasi) dedicate qualche minuto allo strumento. E' come fare ginnastica o qualsiasi attività sportiva. L'importante è l'allenamento, la costanza, la passione.
Margaret Dunn allo Scottish Piping Society of London
Cap. 2 - Il giusto atteggiamento
Vediamo cosa intendo per "giusto atteggiamento". Intendo dire che lo studio di uno strumento musicale vi darà - se seguito con passione - enormi soddisfazioni. Ad un patto: che siate persone equilibrate. Come in ogni attività umana esiste un giusto equilibrio; anche qui ritengo ci sia da applicare una regola che ho sempre fatto mia in questi casi: divertirsi con serietà. Nei miei trent'anni di esperienza di piper ho visto di tutto. Da colui che "suonava" la cormanusa come viene, senza regole e senza un minimo di preparazione, al "professore" che ha scambiato la cornamusa per una religione di cui è bigotto attivista. Entrambi sono atteggiamenti estremi che non condivido. Il primo quasi offende lo strumento, ridicolizzando chi invece si impegna. Il secondo porta i suoi amici, e magari i suoi allievi, ad abbandonare lo strumento, a meno che non si tratti di "sanfedisti" come lui; a questo punto può nascere qualche sodalizio più simile ad un ordine iniziatico che ad un insieme di gente che vuole divertirsi studiando con passione uno strumento. Costoro vi diranno che prima di prendere in mano lo strumento dovrete sfinirvi sul practice chanter fino al punto di fare alla perfezione un complesso Crunluath A' Mach (abbellimento in filino complesso) prima di soffiare dentro quella benedetta sacca. Naturalmente sto esagerando in modo scherzoso, ma il senso che voglio dare a chi si avvicina per la prima volta è questo: state per imparare prima di tutto uno strumento musicale. E' necessario avere qualche piccola dote di orecchio e di ritmo, apprendere qualche fondamentale di teoria musicale, imparare la respirazione diaframmatica (sennò vi schiantate in terra iper-ossigenati) e poche altre cose molto
semplici, tutto sommato. Il risultato che vi dovete prefiggere, almeno inizialmente, non è di accedere ad una gara di campionato del mondo a Glasgow (magari ci potrete anche arrivare), ma di
imparare a suonare bene uno strumento che - come tutti gli strumenti - se suonato male e approssimativamente è una pena per voi e per chi vi ascolta. La cornamusa scozzese ha poche e precise regole. Imparare quelle è sufficiente per suonare bene e divertirsi. Prendete pure spunto dai grandi pipers e dai virtuosi, ma non datevi da subito obiettivi oggettivamente troppo amibiziosi.
In questo video è possibile vedere (in inglese) una breve introduzione sulla scelta di suonare la cornamusa scozzese
Cap 3 - Comperare subito lo strumento?
Oh, questo è il dilemma di chi inizia a studiare la cornamusa. Ci sono due scuole di pensiero: una afferma che lo strumento vada acquistato solo dopo un periodo più o meno lungo di addestramento sul practice chanter. Il practice chanter (v.foto a fianco) è un piccolo strumento, simile ad un flauto a becco (o flauto dolce) che però riproduce le caratteristiche salienti del chanter della cornamusa, cioè di quel pezzo di strumento che genera la melodia (v. sezione relativa al link sulla GHB). Questa teoria rispetta sicuramente il principio della prudenza. Certamente l'acquisto di un practice e magari di un metodo, come quello che ho scritto io, e che potete trovare su Celticstore [clicca per il dettaglio..], è il modo più economico per iniziare, e se poi non volete andare avanti, beh, avrete speso soltanto qualche decina di euro. Di contro c'è che è molto più facile correre il rischio di "disinnamorarsi" dello strumento perchè, in fondo, noi vogliamo suonare la cornamusa scozzese, e non un piccolo succedaneo che serve soltanto per addestrarsi sul diteggio e sulla esecuzione. E' vero anche che questo piccolo strumento vi accompagnerà per tutta la vita..
L'altra teoria suggerisce - sotto la guida di un esperto - di acquistare uno strumento fin da subito. Certamente è un investimento che può essere fatto soltanto se si "crede molto in sè stessi" e se si ha la convinzione di proseguire per arrivare a suonare lo strumento bene e con proprietà. Dico che è necessario avvalersi di un esperto perchè è facilissimo incorrere in grossissime fregature (v. la sezione dedicata alle pakistane) magari acquistando sul famigerato E-Bay un bel bidone. E dopo sono dolori perchè questi strumento sono di scarsissima qualità e non suonano! Ricordate sempre che la bagpipe è uno strumento musicale, e che deve essere realizzato solo da case rinomate e con una precisione assoluta e materiali di primissima qualità. Per approfondire (in inglese) la tematica sulla qualità dello strumento, visitate il sito dell'amico Andrew Lenz alla pagina dedicata a ciò [clicca qui]. Più sotto trovate qualche utili indicazione per l'acquisto. Questa scelta, a mio parere, presenta alcuni vantaggi:
Gratifica l'entusiasmo dell'allievo: avere tra le mani uno strumento tanto desiderato che, però, non si è ancora in grado di suonare è una fortissima motivazione a dedicarsi tenacemente allo studio per arrivare a suonarlo con soddisfazione.
Provare da subito: la cornamusa è uno strumento che va "sentito", ha un peso, un odore, una sua "vita" e abituarsi da subito a maneggiarla significa prendere dimestichezza con essa.
Allenarsi alla respirazione: dato che la caratteristica principale della cornamusa è quella di avere una sacca che dovete riempire d'aria in modo che la pressione sia costante, allenarsi a questa tecnica (senza suonare, all'inizio) è un ottimo sistema per procedere nello studio più rapidamente.
Contemporaneità: Mentre vi allenate ad eseguire un brano sul practice chanter, potete contemporaneamente cominciare ad allenarvi sullo strumento intero, addestrandovi per esempio ad accordare i bordoni, a gestire il fiato, a raggiungere una corretta postura nel suonare, e altro ancora.
Attesa: ormai il tempo di attesa per avere tra le mani una cornamusa scozzese originale (McCallum, St. Kilda, Gillanders, etc.) è di circa 16/20 settimane. Ogni strumento viene infatti realizzato su specifica ordinazione. Ordinarlo subito significa guadagnare questo tempo sulla propria tabella di marcia e consente di iniziare col practice, sicuri che quando avremo già dimestichezza, arriverà il nostro sognato strumento.
Gli svantaggi sono:
Costo: una buona cornamusa parte dagli 800/1000 euro in su. Quindi dovete aggiungere questa cifra al budget dedicato al practice, e magari al docente.
Tentazione: la tentazione più forte è quella di provare a suonare un po' come viene, e sarebbe un errore fatale, perchè perdere delle cattive abitudini è molto più difficile che non prenderle.
Rischio: se doveste stancarvi? Avreste già ordinato e pagato (tutti gli strumenti vanno pagati sempre all'ordine) qualcosa di inutile.
A questo punto, io suggerisco una soluzione "bilanciata". Ordinate il vostro strumento solo dopo qualche lezione tenuta col vostro docente. Questo servirà anche a lui a capire se state procedendo velocemente o meno, quindi a consigliarvi al meglio sul tipo di strumento e sui tempi. Un consiglio su questa importante spesa: datevi un budget e spendete quello per avere il miglior strumento che esso vi permette. Per questo è importante il supporto di un esperto.
Cap 4 - Occhio ai "bidoni"!
Ed eccoci al capitoletto forse più importante di tutta la pagina che state leggendo.
ATTENZIONE AI "BIDONI" CHE SPESSO SI TROVANO SU INTERNET!!
Navigando quà e là su internet potrebbe capitarvi di imbattervi nel classico "bidone" in cui sono caduti tantissimi amici e allievi. Si tratta delle famigerate copie pakistane delle più nobili e tradizionali cornamuse scozzesi, prodotte in Scozia, negli USA o in Canada, ma comunque e sempre da qualificati e noti costruttori.
Di solito ci si imbatte in queste copie di pessima qualità navigando sul noto E-Bay, dove - oltre tutto - il venditore è quasi mai identificabile direttamente, col risultato che una volta spesi quei 150 o 200 euro uno si tiene il bidone e basta, senza possibilità alcuna di recuperare il denaro speso. Altre volte questi strumenti si trovano presso negozianti di articoli musicali non specializzati che espongono in vetrina questi "aggeggi" insieme ad un'altra nutrita serie di strumenti musicali vari, cinesi o indiani, tutti tristemente insuonabili.
Quando vi trovate in mano uno di questi "strumenti" ricordatevi solo che l'unica fine che possono fare è di essere appesi al muro come "trofei". Infatti tentare di recuperarli è pressoché impossibile, dato che il costo per "rigenerare" questi strumenti (cambio sacca, chanter, ance, mano d'opera) supera il costo di uno strumento originale scozzese.
Come riconoscere il "bidone"
Premessa: non comperatele su Internet (E-Bay etc.) se non da chi si qualifica (come me) con un nome, un indirizzo, un sito, una partita IVA etc.; poi evitate di acquistarle in qualche negozio generale di musica. Solitamente questi negozi, anche se in buona fede, rivendono strumenti di cui non sanno riconoscere il vero valore. Il grossista gli rifila questi strumenti per allettare i cliente col basso costo. Una volta acquistato, anche qui, sarà difficile, se non impossibile, riavere indietro il proprio denaro.
Ed eccovi alcuni "sintomi" che qualificano il "bidone":
Cosa più evidente: il prezzo si aggira sui 150/300 euro, impossibile sbagliarsi. Una originale scozzese parte da circa 800/1000 euro in su.
La sacca è di pelle inadatta e che non tiene l'aria. Talvolta è ricoperta da un cellophane intriso di grasso (!) Le originali scozzesi hanno ormai tutte sacche sintetiche (Goretex Canmore o Bannatyne).
Il legno è chiaro. I pakistani, per risparmiare, usano il cosiddetto Rosewood, o Rosa Indiana, una specie di palissandro. Se questo legno va benissimo per i practice chanters, esso non è assolutamente adatto allo strumento intero. Peggio ancora se lo strumento si presenta nero: di solito è Rosewood verniciato! Cosa inammissibile in qualsiasi strumento musicale. Le originali scozzesi hanno uno splendido legno African Blackwood incerato o verniciato a trasparente con gommalacca o finiture sintetiche che fanno intravvedere sempre il legno.Una verniciatura nera spesso poi nasconde diverse "magagne" di costruzione (stuccature, riprese etc.).
Le finiture (i mountings etc.) sono o di plastica bianca, ben lontana dalla qualità dell'avorio sintetico o - se di metallo - di scarsa qualità, cromate e con disegni fatti male. Le originali scozzesi sono in avorio sintetico o ottone nickelato.
La coperta della sacca (cover) è di solito in uno "psichedelico" tartan Royal Stewart (vedi foto sopra) dai colori brillantissimi e di pessima qualità. Le originali scozzesi montano di solito covers di velluto.
Le ance sono di canna, di pessima qualità e non suonano neanche a pregarle in arabo.. Le originali scozzesi montano ormai tutte ance per bordoni (drones) sintetiche e ance in canna di alta qualità per il chanter.
Spesso il chanter ha fori disassati e la manifattura è pessima. Qualche volta è storto pure il chanter stesso. Sono sempre di legno. Le originali scozzesi montano quasi sempre chanters in Polypenco (resina sintetica) mentre il legno è riservato a quelle di maggiore costo, ed è sempre African Blackwood.
Se smontate un bordone e guardate l'interno noterete quasi sempre che nelle pakistane la finitura è pessima, piena di trucioli di lavorazione e grezza. Le originali scozzesi sono rifinite, all'interno dei drones, veramente "a specchio".
Insomma: prima di effettuare un acquisto, che potrebbe rivelarsi un investimento mal riposto, confrontatevi SEMPRE con un esperto che abbia alle sue spalle l'esperienza necessaria a guidarvi verso la scelta migliore in relazione al budget che vi siete dati.
Per vedere un articolo (in inglese) dell'amico Andrew Lenz sulla qualità delle bagpipes, [clicca qui..]
Alcuni esempi di un'ottima manifattura..
Esempio di tenor drone McCallum. Notate la finezza e precisione della lavorazione.
Notate la lavorazione interna al drone.
La lavorazione ed il legno sono perfetti..
La McCallum modello AB0 è uno dei modelli preferiti da chi inizia a studiare. Costa il giusto, è un ottimo strumento e la dotazione base è completa.
Cap 5 - Imparare da soli?
Come in molte cose, la soluzione migliore è sempre affidarsi a mani esperte per muovere i primi passi. Anche se, personalmente, mi sono impeganto a scrivere e gestire questo sito web, a realizzare un manuale su come auto-apprendere lo strumento e ad avere in progetto un intero libro sulla cornamusa (in italiano!), ritengo che la soluzione migliore sia sempre quella suggerita poco prima. Cioè rivolgersi a chi può soprattutto dare le primissime istruzioni su come apprendere correttamente le tecniche di base per suonare la cornamusa. Apprendere correttamente le tecniche di diteggio, i primi rudimenti sugli abbellimenti, il primo brano suonato insieme, è il compito che mi sono dato nel promuovere qui da noi lo strumento che amo. Periodicamente, presso la mia sede di Bologna, tengo piccoli corsi di avviamento alla cornamusa. Di solito questi corsi seguono l'acquisto dello strumento e lo completano per fare sì che l'allievo possa, nel giro di qualche ora, apprendere i fondamentali riguardo alla corretta posizione delle dita sul chanter (diteggio), all'esecuzione della scala musicale, ai primi esercizi, lasciando poi alla volontà e alla tenacia di ognuno l'approfondimento dello studio. Poi potranno seguire altre lezioni, per migliorare la tecnica, fino a quella che io considero la scelta migliore per chi vuole definitivamente entrare a far parte del mondo del piping: frequentare una scuola scozzese. In estate organizzo degli stages, sia in Italia che in Scozia, per acquisire la padronanza più completa della bagpipe.
Viceversa, sconsiglio di avvicinarsi in modo autonomo allo strumento. Di per sè, come ho già detto, la cornamusa non è uno strumento difficile; ma è fondamentale non inventare nulla e impostare bene lo studio fin dall'inizio. Io stesso ho frequentato per molte estati la scuola londinese della Scottish Piping Society of London [vedi il sito]. Se osservate attentamente un piper (o una piper) suonare, vi accorgerete di come l'esecuzione sia arricchita da una intricata serie di abbellimenti che contribuiscono a dare vivacità e ritmo al brano. La cornamusa ha la caratteristica di suonare senza interruzione; non vi è cioè la possibilità - come per tutti gli altri strumenti musicali - di generare pause, staccati, variazioni di volume. Quindi per rendere più vivace e ritmato il pezzo, si è sviluppata una tecnica particolarissima di abbellimenti rigidamente codificati. Niente è lasciato al caso e nulla è inventato. Imparare bene e fin da subito questi abbellimenti, partendo dai più semplici, è condizione essenziale per raggiungere una conoscenza esatta e corretta della tecnica esecutiva.
Cap 6 - Conclusioni
E andiamo a concludere, con un breve "decalogo" per chi inizia, questa introduzione che, spero, sarà servita a chi vuole avvicinarsi per la prima volta alla Great Highland Bagpipe ad orientarsi prima di procedere.
Grazie a tutti voi.
AVVALETEVI SEMPRE DI UN ESPERTO
Prima di acquistare o di iniziare qualsiasi attività, rivolgetevi ad un esperto suonatore, per capire meglio come muoverse i primi passi, che sono i più importanti. Un corretto imprinting vi eviterà amare delusioni e perdite economiche.
NON ACQUISTATE ALLA CIECA
Prima di procedere all'acquisto di uno strumento, sinceratevi dell'identità del venditore. Talvolta si trovano, come già detto, strumenti su E-Bay a meno di 300 euro. Evitate come la peste questi acquisti azzardati. Talvolta si trovano cornamuse di seconda mano. Può essere un'alternativa valida ed economica per entrare in possesso di uno strumento originale scozzese ad un prezzo allettante. Ma anche qui, prima di acquistare, pretendete di visionare lo strumento e di farlo vedere al vostro esperto.
ACQUISTATE SEMPRE UN PRACTICE CHANTER
Non è possibile imparare a suonare la cornamusa direttamente su di essa. Un primo periodo di addestramente va necessariamente fatto sul practice chanter, insieme ad un maestro.
NON INIZIATE A SUONARE "A ORECCHIO" Sarebbe il più grave degli errori. A meno che non abbiate una solidissima cultura musicale e una tecnica affinata magari su qualche altro strumento a fiato, imparare da soli senza una guida vi porterebbe certamente ad un flop perchè suonare la cornamusa è una questione divertente ma che va presa con serietà e passione. Quindi niente improvvisazioni!
NON LAVORATE DA SOLI Di solito il vostro istruttore è anche il punto di raccolta di più appassionati. Il confronto è il miglior maestro. Suonare da soli, senza il raffronto con il maestro e con altri appassionati, vi porterebbe presto ad errori difficili poi da recuperare.
ACQUISTATE SEMPRE IL MEGLIO.. ..che le vostre tasche vi permettono. Un acquisto economico per uno strumento musicale è un pessimo investimento. Ricordatevi che gli strumenti musicali di qualità sono sempre oggetti costosi, ma che vi dureranno una vita. E sono pure un ottimo investimento. Se un domani - per qualsiasi motivo - doveste rivendere la vostra cornamusa (cosa rara) pensate sempre che un ottimo strumento si vende "da sè" mantenendo il suo valore (talvolta accrescendolo addirittura) mentre uno strumento scarso non lo vorrà nessuno.
SUONATE CON COSTANZA
Suonare bene uno strumento è questione di passione ma anche di costanza. Tutti i giorni regalatevi dieci minuti per ripassare le lezioni sullo strumento. Vi accorgerete come i miglioramenti arrivano quasi per incanto. Registratevi con un piccolo rgistratore e riascoltatevi a distanza di tempo per apprezzare i miglioramenti (oltre tutto registrarsi è un ottimo sistema per verificare i propri errori).
ASCOLTATE, COPIATE
Ascoltare un buon piper; osservarlo mentre suona, è un ottimo sistema (imitativo) per migliorare. Tutti i grandi artisti hanno "copiato" qualche altro artista più bravo, almeno all'inizio. Copiare chi è bravo è uno stimolo essenziale a migliorare.
DOCUMENTATEVI Internet è una fonte quasi inesauribile di musica, spunti, filmati. Raccogliete ogni informazione utile al vostro studio. Ci sono centinaia di siti web che parlano di cornamuse scozzese. Ci sono anche riviste specializzate che sono molto belle e utili. Chiedetemi informazioni.
PERSEVERATE Non scoraggiatevi subito. Imparare la cornamusa è un percorso di impegno e di tempo. Ognuno di noi ha il tempo che può, per il proprio hobby. Avanti, così, e buon PIPING!!
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