Pietro Malaguti - Piper since 1975

Pietro Malaguti

PIPER IN BOLOGNA DAL 1975

Cosa significa per un bolognese lo Skirl o' the Pipes ? Questo misto di armonia, suono selvaggio, potenza, note la cui sequenza a volte appare senza senso ?

Lo Skirl o' the Pipes è tutto ciò che disse Pipe Major Angus MacDonald, nella lontana estate del 1981, quando io mi trovavo a Londra per seguire i corsi estivi della Scottish Piping Society of London, una delle più apprezzate scuole di cornamusa scozzese al mondo: "You must not only hear the pipes, you should feel the pipes".. giocando sul doppio senso delle parole hear (sentire, udire, con le proprie orecchie) e feel (sentire, ma con il senso, con il sentimento).

Uno strumento apparentemente semplice, nove semplici note, nine little notes, ma cariche di emozione, di significato, di storia, di tradizioni profonde radicate nel cuore di ogni scozzese. La Great Highland Bagpipe è uno strumento che è sempre appartenuto all'area maschile, tanto che i vecchi pipers la chiamavano curiosamente con nomi di ragazza, perchè il suonatore la abbraccia, la stringe, le dona respiro per emettere suono, come si fa con la donna amata.

Vi chiederete - e molti lo fanno ogni qualvolta io suono - perchè proprio la cornamusa scozzese, perchè non la passione per una chitarra, per un pianoforte, ma proprio per lei, difficile e scostante, ruvida ma dolcissima.
Perchè la passione per lei nasce dallo stomaco, dallo sconvolgimento ancestrale che essa provoca in chi la ascolta e soprattutto in chi la suona. Non è semplice suono: è qualcosa di più profondo, inspiegabile, forse radicato nel sangue.

Cominciò tutto quando ero molto giovane.

Studiavo flauto traverso al Conservatorio "Martini" di Bologna, un "noviziato" duro ma estremamente utile per la conoscenza della teoria della musica. Ho sempre amato la musica; un amore trasmessomi da mia madre. E da ragazzo udii - in un remoto film con Alec Guinness (Whisky e Gloria - Tunes of Glory), passato una sera delle tante in tv - il suo suono. Mi colpì così profondamente che ricordo di esserne rimasto turbato. Era un suono selvaggio, mai udito prima, eppure familiare e conosciuto ad un tempo. Qualche tempo dopo, in una scena del film The Devil's Brigade, un reparto schierato che marciava al suono di Scotland the Brave. Finii di innamorarmi di quel suono, di quella musica. Confesserò che, oltre al suono della cornamusa scozzese, anche gli abiti, le divise da me sempre amate, e l'ondeggiare virile dei gonnellini, ben lungi dal rendere effeminato chi lo indossa, mi affascinarono al punto che dedicai molto tempo alla ricerca di tutto ciò che riguardava la Scozia e le sue tradizioni. Il primo album in vinile di cornamuse che trovai, nel '68, mi insegnò ad ascoltare il suono inconsueto dello strumento, a chiedermi da cosa erano formati quegli abbellimenti che lo rendevano così unico, a immaginare e sognare un giorno di poter suonare anch'io questo strumento.

Allora la Gran Bretagna, e ancor più la Scozia, erano veramente luoghi lontani. E un giorno, passando davanti ad un noto negozio di strumenti musicali di Bologna, la vidi. Sembrava impossibile trovarne una a pochi passi da casa mia. E la acquistai, pieno di felicità e di speranza, anche se non sapevo neppure da che parte iniziare.

Tempo dopo, e dopo molti tentativi di imparare da solo a suonare lo strumento, successe qualcosa che cambiò totalmente il mio approccio alla cornamusa.

Nel 1978, era giugno, si svolgeva a Bologna la locale Fiera Campionaria. Qualcuno - non mi ricordo più chi - mi disse che aveva visto niente meno che un banda di cornamuse scozzesi..

Mi precipitai la sera stessa e come previsto seguii il suono meraviglioso delle cornamuse trovandole che marciavano, superbe e tonanti!
Capeggiate da Pipe Major Willie Cochrane, tra loro suonava colui che sarebbe diventato un grande amico dell'intera mia vita: Roderick Stewart MacDonald. Figlio di William MacDonald of Benbecula, famoso piper e compositore di musica per cornamusa, Roderick (Roddy) era il più giovane del gruppo e mio coetaneo, e facemmo subito amicizia. Era la prima volta che ascoltavo una vera banda di cornamuse. L'emozione era fortissima.

Lì, in quell'occasione, iniziò realmente lo studio serio ed impegnato della cornamusa.

Frequentai per diversi anni, in estate, la Società del Piping di Londra, dove conobbi grandi maestri, tra cui il mai dimenticato Angus MacDonald, eccellente piper e altrettanto eccellente maestro.

Per una semplice casualità non potei incontrare il mito dei miti: e cioè il mai dimenticato e - penso - mai superato John D. Burgess, che in quel periodo era quasi sempre impegnato in competitions in Scozia. Ricordo sempre ai miei allievi la pazienza e la competenza professionale di Angus MacDonald e la curiosità nel vedere un giovane allievo venire fino lì dalla lontana Italia..

Negli anni seguenti furono molte le occasioni per suonare anche in pubblico e non mancarono importanti eventi. Ho partecipato a numerosissimi matrimoni in qualità di piper, molti di essi tra scozzesi che, dapprima un po' dubbiosi, hanno sempre riconosciuto poi con grande simpatia la mia genuina e rispettosa passione per la Scozia e per il suo strumento simbolo.

Anche la televisione mi ha dedicato un po' del suo prezioso spazio, e nel 2005 ho partecipato alla trasmissione Music Farm e poi a Markette, conquistandomi la mia piccolissima parte di notorietà.

Attualmente il mio mestiere principale, e quello che mi dà da vivere, è come consulente ICT e Marketing per aziende di piccole, medie dimensioni e professionisti, e nel tempo libero cerco sempre un po' di spazio per me e per il mio strumento, per la mia scuola, i miei allievi, lo studio e le attività culturali.

Buon proseguimento e grazie della visita!

Pietro Malaguti

 

 

CURRICULUM ARTISTICO

Pietro Malaguti suona la Great Highland Bagpipes dal 1975.

Lavora ed opera a Bologna come Advisor indipendente nel settore ICT e Marketing con propro studio in Via Parisio, 23/A - Tel. 051 623 8268.

Ha partecipato ai corsi di piping presso la London Scottish Piping Society di Londra con maestro il Pipe/Major Angus MacDonald (MBE).

Partecipa attivamente alle attività culturali e presta la propria opera di insegnante ai nuovi pipers in Italia tenendo scuola nei weekend presso il suo studio. Gestisce il sito web www.celticstore.it per la vendita e la promozione della cornamusa scozzese.

Suona in moltissime occasioni pubbliche e private, manifestazioni, matrimoni e organizza eventi in cui sono coinvolte le cornamuse scozzesi.

 

Tunes of Glory

Una scena dal film "Tunes of Glory" con l'inimitabile Sir Alec Guinnes e John Mills

 

Willie Cochrane

Pipe/Major Willie Cochrane

 

Roderick Stewarrt MacDonald

L'amico Roderick (Roddy) Stewart MacDonald, figlio di WIlliam McDonald of Benbecula.

[clicca qui per il sito web]

Pietro Malaguti
è membro della Stewart Society
ed è autorizzato ad indossare durante le occasioni ufficiali il Royal Stewart Tartan (band and performance permission).

Il referente per la Stewart Society per l'europa (non-english speaking area) è
R. A. Gordon Stuart Esq.  
Colliston Castle, Arbroath, Angus, DD11 3RS, Scotland, UK
Tel: 01241-890236  Fax: 01241-890416

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